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Tema del mese di ottobre: le spezie

Chi ama preparare piatti mediterranei, asiatici o indiani, di solito a casa dispone di una grande varietà di spezie. Per fortuna oggi si hanno a disposizione molte più varianti per insaporire i piatti, oltre al sale e al pepe. Qui di seguito si trovano tante informazioni interessanti su curcuma, chiodi di garofano, carvi, ecc.

Quando prepariamo piatti di terre lontane, oltre a degli ingredienti freschi necessitiamo di spezie in grado di regalare ai cibi aromi e sapori che creano piccoli fuochi d’artificio in bocca. 

Pepe

Pepe : bianco o nero, l’importante è che ogni volta venga macinato di fresco. Se marinato, il pepe verde è ottimo, per esempio con la bistecca; il pepe rosso, detto anche rosa, regala alle pietanze un aroma fruttato.

Curry

Curry: nella cucina indiana, un vero must; è in realtà una miscela di spezie. Il curry è composto fra l’altro da curcuma, pepe, chili, cardamomo, semi di coriandolo, zenzero, cumino, noce moscata, cannella, semi di fieno greco, peperoncino e chiodi di garofano. A seconda degli ingredienti usati, il sapore del curry può variare, da dolce a piccantissimo. Il curry si sposa benissimo con i piatti a base di riso, con la carne di agnello e vitello e anche con il pesce.

Curcuma

Curcuma: viene estratta dalla radice di una pianta imparentata con lo zenzero. Questa spezia dall’intenso colore giallo proviene in origine dal Sud-est asiatico; oggigiorno essa viene però coltivata principalmente in India. A causa della sua somiglianza con lo zafferano, in passato la curcuma veniva chiamata «zafferano indiano». Dall’aroma pepato e fruttato con una nota acre, la curcuma viene usata in quasi ogni ricetta indiana, per esempio nelle marinate e nei piatti a base di fagioli e lenticchie. 

Cardamomo

Cardamomo: questa è una vera spezia indiana. Come per la curcuma, anche nel caso del cardamomo i suoi semi marrone-rossicci vengono estratti da una pianta della famiglia dello zenzero. Il lungo periodo di coltivazione che dura tre anni dalla semina al raccolto rendono questa spezie dolce-piccante una delle più care del mondo. Nella cucina indiana viene usato per esempio per la preparazione del riso Byriani o del tè speziato chai masala.

 

Coriandolo

Coriandolo: una spezia strettamente imparentata con il carvi, il finocchio e l’aneto. Le sue foglie lobate assomigliano al prezzemolo. Esso viene molto usato nella cucina indiana; aggiunte ai piatti prima di servirli, le sue foglie sprigionano al meglio il loro aroma agrumato. I semi di coriandolo vengono usati interi o macinati e il loro aroma da delicato a speziato-resinoso si abbina perfettamente sia con piatti salati che dolci, per esempio con zucca, marinate o saporiti drink e salse allo yogurt.

Tamarindo

Tamarindo: il nome di questa pianta proviene dall'arabo: «tamr hindi», ovvero dattero indiano, è il nome di questo legume. Ciononostante esso viene dall’Africa. Lavorata fino a creare una mousse o una pasta, la polpa dal sapore agrodolce e acre conferisce a molti piatti e chutney indiani il loro tipico sapore acidulo.

Chiodi di garofano

Chiodi di garofano interi: spesso vengono utilizzati insieme alle cipolle e all’alloro per la preparazione di piatti unici o stufati, marinate o conserve di verdure. I chiodi di garofano sono indispensabili anche per aromatizzare il vin brulé, il punch o altre bibite calde. Essi si contraddistinguono per il loro aroma caldo e invitante. 

Noce moscata

Noce moscata: in realtà non si tratta di una noce, bensì dei semi di una bacca. L’aroma della noce moscata è intenso, speziato e inconfondibile. I semi marroni aromatizzano in modo forte e deciso dando un tocco piccante ai piatti. La noce moscata si abbina al cavolfiore, al cavolo rapa, agli spinaci, alla purea di patate e anche alle paste piccanti.

Chili

Chili: conferisce ai piatti una vera nota piccante. Spesso basta un solo peperoncino per trasformare un piatto in una piccantissima delizia; più a lungo si cuoce, più piccantezza rilascia. Il chili viene usato in particolare nella cucina africana, latino-americana e asiatica.

 

Paprica

Paprica: esiste in diverse varianti, da quella dolce a quella piccante.  La paprica è una spezia molto usata in cucina, per esempio nelle zuppe, nelle salse, nei piatti a base di carne e pollame o nelle insalate.

Carvi / cumino dei prati

Ha un profumo leggermente dolciastro e un gusto acre e aromatico. Questa spezia è indicata per la preparazione di pietanze sostanziose e viene usata anche nel pane.

Cumino

Questi semi secchi di colore marrone chiaro sono simili a quelli del carvi. Entrambe le piante appartengono alla stessa famiglia botanica, ma hanno un sapore molto diverso. Di origine mediterranea, questa spezia ha molto carattere e un aroma speziato leggermente acre e piccante. Nei piatti indiani i semi interi o macinati rilasciano tutto il loro aroma. Adatto per la preparazione di miscele quali il garam masala, i chutney e le ricette tandoori del nord dell’India. 

Spezie bio

Per la coltivazione delle spezie bio non vengono usati pesticidi. È inoltre proibito trattare le spezie bio con raggi gamma o laser per conservarle più a lungo.