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Tema del mese di maggio

Frutta secca a guscio

Guscio duro, seme aromatico: la frutta secca a guscio fa parte da millenni dell’alimentazione dell’uomo. Qui potete scoprire di più su nocciole, noci, mandorle ecc., sulla loro durata di conservazione e sulla particolare qualità della frutta secca a guscio biologica.

Di cosa si componesse esattamente l’alimentazione dei nostri antenati dell’età della pietra possiamo solo supporlo piuttosto che chiarirlo in maniera definitiva. Tuttavia esistono prove scientifiche che la frutta secca a guscio già da millenni facesse parte della dieta di cacciatori e raccoglitori. Nocciole, noci ecc. rappresentavano un alimento importante soprattutto per il loro elevato contenuto calorico. Almeno in passato: oggi infatti un elevato apporto calorico è considerato spesso uno svantaggio, per lo meno nei paesi più ricchi. Eppure i nutrizionisti non si stancano mai di ripeterlo: le sostanze contenute nella frutta secca a guscio sono molto preziose e il loro elevato contenuto energetico è dato soprattutto dagli acidi grassi insaturi, componenti di vitale importanza. Per questo la Società Svizzera di Nutrizione (SSN) consiglia di consumare quotidianamente una piccola porzione (20-30 g) di frutta secca a guscio o di semi. È bello sapere che in questi concentrati di energia dalla forma arrotondata si 

Cosa rende speciale la frutta secca a guscio biologica

Va da sé che la frutta secca a guscio biologica proviene da piantagioni in cui non vengono impiegati concimi o pesticidi chimici di sintesi. Una delle differenze maggiori tra i prodotti convenzionali e quelli biologici risiede nella lavorazione: per il trattamento della frutta secca a guscio convenzionale è concesso l’uso di bromuro di metile (un fumigante per container), mentre il regolamento CE sul marchio di qualità ecologica ne vieta l’uso. Il bromuro di metile è infatti noto per la sua azione nociva sull’ozono e sulla salute. I prodotti biologici vengono invece disinfestati: un procedimento complesso e dai costi elevati, finalizzato all’eliminazione di eventuali parassiti. La frutta secca a guscio biologica è facilmente riconoscibile per la presenza, a volte, di gusci più scuri o macchiati, come ad esempio quelli delle noci biologiche, essendo vietato l’uso di anidride solforosa e sbiancanti. Il sapore resta comunque inalterato.

Vi presentiamo qui alcuni tipi di frutta secca a guscio, pur coscienti del fatto che gli esperti botanici non li definirebbero tutti come tale. Iniziamo proprio da uno di questi tipi «anomali»:

Noce di acagiù

Dobbiamo spostarci fin nei paesi tropicali per osservare da vicino un albero di acagiù, la cui vera e propria terra di origine si trova nella parte settentrionale dell’Amazzonia. Si tratta di piccoli alberi sempreverdi sui quali crescono dei frutti (chiamati anche anacardi) con uno «stelo» a forma di pera e alla cui estremità più ampia è appeso un piccolo frutto con nocciolo, detto appunto noce di acagiù. Quest’ultimo è ricoperto da un guscio duro contenente un olio carismatico, tossico e corrosivo per la pelle ma utile per scopi medici e tecnici. Nel nostro paese vengono vendute solo noci di acagiù già sgusciate. Dall’aroma dolce e burroso e una consistenza morbida, gli anacardi si trovano spesso nelle miscele di frutta secca e noci o come ingrediente nei piatti della cucina asiatica e, se trasformati in crema, sono ottimi da spalmare sul pane. Nella cucina vegana, la crema di anacardi sostituisce spesso i formaggi per pizze, sformati e altre prelibatezze.

Noce

Anche sulle noci le opinioni sono discordanti: frutta a guscio o frutta con nocciolo? Una discussione che di sicuro non scalfisce l’imponenza di questo albero capace di crescere fino a 30 metri. Gli alberi di noce sono tra le piante più vecchie del nostro pianeta e la loro terra di origine si estende dal Sud dell’Europa fino all’Asia centrale. Furono gli spagnoli, nel XIX secolo, a portare questo imponente albero in America. Oggi, circa due terzi dell’intera produzione di noci proviene dalla California. La noce, con il suo aroma dolce-amaro, è un alimento perfetto per accompagnare formaggi e vino, ideale per arricchire quasi ogni prodotto da forno e da aggiungere a macedonie o gelati per conferire un sapore particolare grazie alla sua finissima nota di noce.

Nocciola

Senza troppo discutere, qui abbiamo a che fare con un vero e proprio frutto a guscio. Un frutto che cresce su un arbusto a foglia caduca e fioritura precoce, originario dell’Europa e da millenni fonte di nutrizione per l’uomo. Nel clima caldo-umido della Turchia, ma anche in Italia e in Spagna, la nocciola trova condizioni di crescita ideali. Dal sapore aromatico e intenso, non c’è dolce natalizio che si possa concepire senza nocciole così come, da non dimenticare, le amatissime creme al cioccolato. Unica nota stonata, per i molti soggetti allergici, l’arbusto della nocciola fa parte della famiglia delle betulacee e pertanto, secondo il principio delle allergie incrociate, sarà un alimento da evitare per chi è allergico a queste piante.

Macadamia

Questa noce ha origine nel Queensland, dove già era apprezzata dagli indigeni australiani come alimento ricco di grassi. L’albero di macadamia a foglia caduca cresce fino a raggiungere i 15 metri e sulle sue infiorescenze a grappolo crescono piccoli frutti rotondi che racchiudono - in un guscio capace di resistere anche ai nostri schiaccianoci - una noce bianca e giallastra di macadamia. Il suo aroma burroso e corposo la rende una vera delizia, ideale da sgranocchiare pura, nei biscotti o come crema esotica da spalmare.

Arachidi

Le arachidi sono legumi che crescono sotto terra. Arrivano sul mercato già tostate per aumentarne la durata di conservazione e per eliminare le sostanze amare. Il loro sapore speziato arricchisce una serie di piatti dal gusto intenso.

Mandorle

Le mandorle sono i frutti di piante della famiglia delle rosacee, amanti del clima mite come quello della Spagna o dell’Italia. Dopo la raccolta, le mandorle vengono seccate al sole e sgusciate subito prima di essere spedite. L’aroma delicato delle mandorle dolci rende irresistibili dolci e budini.

Come si conserva la frutta secca a guscio?

I frutti interi non sgusciati dovrebbero essere conservati in confezioni ermetiche al buio e in un luogo fresco e asciutto. Solo così potranno mantenere il loro aroma ed essere al riparo dalle infestazioni di muffe. I frutti già sgusciati o tritati, invece, devono essere conservati in confezioni ermetiche in frigorifero.