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Tema del mese di settembre: ceci

I ceci secchi o congelati possono essere conservati a lungo e sono un ingrediente eccellente per zuppe, stufati e insalate.

Questi piccoli legumi di colore beige sono i semi del cece, pianta erbacea della famiglia delle Fabacee. Il loro nome deriva dal latino cicer. Nei testi di botanica questi piccoli legumi tondi si trovano sotto il nome di Cicer arietinum. Probabilmente originari del Vicino Oriente e del Sudest asiatico, venivano coltivati già 8'000-10'000 anni avanti Cristo. Attraverso la Grecia e l'Italia sono arrivati nel resto dell'Europa e nel mondo. Facili da coltivare, prediligono però le temperature elevate e per questo ancora oggi crescono soprattutto in aree tropicali e subtropicali. In India e in Messico rientrano tra gli alimenti di base.

In cucina i ceci sono un ingrediente molto versatile: possono essere tostati e bolliti e sono perfetti per zuppe, stufati e insalate. Ridotti in purea, nella cucina orientale sono la base per numerose specialità, ad esempio i falafel, polpettine fritte di fagioli e ceci. Oppure l'hummus, gustosa crema spalmabile con sesamo. I ceci si trovano spesso anche nelle ricette a base di riso e cous cous. Da non dimenticare: la farina di ceci con i suoi molteplici impieghi.

Da noi questi legumi si trovano soprattutto secchi o in conserve. La variante secca prevede di mettere a bagno i ceci durante la notte e di cuocerli per una-due ore per prepararli all'impiego.