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Tema del mese di settembre

Le alternative al latte

Il sapore del latte non viene per forza garantito, ma per quanto riguarda il colore, la consistenza e la molteplicità di impiego, i drink di soia, cereali e noci si avvicinano molto all’alimento da cui prendono spunto.

Non si tratta comunque di invenzioni moderne. Il latte di mandorla si beveva in Europa già nel Medioevo, mentre le bevande a base di riso e soia vantano una lunghissima tradizione in Asia. In passato queste bibite venivano chiamate «latte», mentre oggi il diritto alimentare europeo riserva questa denominazione solo a quello proveniente da mammiferi. In commercio le alternative al latte recano quindi esclusivamente la denominazione di «drink» o «bevanda».

Ma per quale motivo i drink di soia & Co. hanno raggiunto un tale grado di popolarità? I motivi per cercare sostituti al latte sono vari; non tutti amano infatti il latte e non tutti lo tollerano. Esso può infatti creare problemi di salute alle persone che sono intolleranti al lattosio oppure che soffrono di un’allergia alle proteine del latte. In queste persone il latte e i latticini causano nausea, dolori allo stomaco o diarrea. Le alternative a base di soia, avena o mandorla sono dunque più che benvenute. Anche i vegani sono felici di trovare prodotti sostitutivi, poiché secondo la loro visione i prodotti provenienti da animali, anche vivi, sono tabù. Le alternative al latte portano inoltre una ventata di novità in cucina dando vita a fantasiose e gustose creazioni che arricchiscono il müesli, il caffè, le torte o i piatti salati.

Ecco una lista delle alternative al latte

Drink di cereali

All’inizio la base di questi drink era costituita probabilmente solo dal riso, ma in seguito si sono aggiunte anche l’avena e la spelta per la creazione di saporite bevande. Il processo produttivo è simile in tutti i casi: i chicchi macinati vengono ammorbiditi in acqua, bolliti, filtrati e arricchiti di enzimi. Il processo di fermentazione che si crea in questo modo trasforma naturalmente una parte dell’amido presente in zucchero. In questo modo si ottiene una piacevole dolcezza non troppo pronunciata. Per la cremosità e il colore biancastro viene aggiunto dell’olio e infine un po’ di sale per dare l’ultimo tocco di gusto. E quali sono le differenze dal punto di vista nutrizionale rispetto al latte intero? Le alternative vegetali hanno meno proteine e grassi, ma più carboidrati. Un aspetto positivo per le persone che soffrono di celiachia (l’intolleranza al glutine): contrariamente ai drink di spelta e avena, il drink di riso è privo di glutine.

Drink di soia

La soia non è un cereale, ma un legume coltivato soprattutto nel continente americano. Anche da noi la soia, un fagiolino ricco di proteine, è una materia prima molto importante. Essa è infatti uno dei mangimi più importanti negli allevamenti di animali di tipo convenzionale. La soia bio viene invece usata per la produzione di tofu, di sminuzzato o di drink di soia. Ecco come avviene la produzione: i fagiolini vengono ammollati in acqua, frantumati e macinati finemente. In questo modo si ottiene una densa massa biancastra che prima di essere filtrata appare grossolana. Una breve cottura non solo rende il prodotto conservabile, ma distrugge anche le sostanze non digeribili. Il risultato è un drink dal gusto particolare. Rispetto al latte contiene una quantità simile di proteine, ma meno grassi. Ciò che invece il drink di soia non fornisce è il calcio. In commercio esistono dunque diverse varianti arricchite di calcio; nei prodotti bio si usano invece alghe che già contengono naturalmente calcio.

Drink di noci

Nella scala di popolarità dei drink di noci quello di mandorla si trova al primo posto. Esso vanta anche una lunga storia. Secondo le testimonianze del passato è originario della Spagna e del Portogallo, da dove si diffuse poi in Asia. Al momento il drink di mandorla è un prodotto trendy soprattutto negli Stati Uniti e nell’Europa occidentale. E perché no? Rispetto al latte intero questo drink del tutto vegetale presenta un contenuto minore di proteine e grassi e ha un buonissimo sapore nocciolato. La sua produzione avviene in modo semplice. Le mandole arrostite vengono macinate, arricchite con acqua, bollite e filtrate; infine il liquido ottenuto viene imbottigliato.

Questi prodotti alternativi al latte possono essere utilizzati come il latte stesso?

Sì. Con i drink si possono preparare dolci, dessert, frullati e bevande al cacao e naturalmente si può anche cucinare. Sono ottimi anche nel müesli e nel caffè. Chi desidera ottenere una cremosità come quella del latte dovrebbe scegliere i drink di soia, avena o mandorla, che permettono di ottenere una bella schiumetta.